Quando si parla di assicurazioni per vetture storiche, è bene chiarire che esistono delle differenze concrete. Dialogo vi spiega le più importanti.
In primis, perché una vettura venga classificata come auto storica è necessario che sia registrata all’ASI (AutoMotoClub Storico Italiano) e che la vettura non venga utilizzata quotidianamente, ma principalmente in occasioni di raduni o parate (come richiesto dalla maggioranza delle compagnie assicurative).
Inoltre, in molti casi si richiede la registrazione dei conducenti del veicolo storico che, una volta sottoscritti, saranno gli unici a poter guidare liberamente l’auto senza incorrere in problemi assicurativi. La maggior parte delle compagnie assicurative tende a premiare l’automobilista esperto che per anni non ha provocato sinistri, facendo rientrare la sua vettura storica nella classe di rischio 1.

Altrettanto conveniente sarà la soluzione assicurativa per chi possiede più auto storiche: in questi casi, esistono infatti delle polizze ad hoc che ricoprono l’intero parco vetture con grandi vantaggi economici per l’assicurato. Altro importante vantaggio per chi possiede una vettura storica è sicuramente l’esenzione dal pagamento della tassa di proprietà, non prevista in questi casi dalla legge, che richiede solo il pagamento della tassa di circolazione.
Se siete proprietari di un’auto d’epoca ma non sapete ancora tutto a proposito di assicurazioni per vetture storiche, vi sarà molto utile farvi un giro sul sito ufficiale dell’Asi, dove trovete tutte le informazioni necessarie per assicurare una vecchia 500, una Giulietta Alfa Romeo o una Spider 2000 del ‘75!









