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Il Dramma dei Guard Rail per i Motociclisti: Risolverlo si Può

Posted By dialogo aperto On 12 febbraio 2010 @ 09:32 In blogosfera, community, dialogo, internazionali, internet, legislazione, news | Comments Disabled

Oggi dedichiamo un post agli amici motociclisti per parlare del problema che affligge ormai da anni gli amanti delle due ruote, almeno nel nostro Paese: i guard rail. Il guard rail, strumento che in teoria dovrebbe aumentare la sicurezza sulle strade ed autostrade, in realtà è l’incubo di tutti i motociclisti, i quali specialmente in Italia da anni se ne lamentano senza però essere riusciti ad ottenere grandi cambiamenti.

dialogo-assicurazioni-su-facebookPure su Facebook, il social network dove anche noi di Dialogo Assicurazioni [1] siamo molto attivi, i gruppi anti guard rail [2] sono sempre più numerosi, ascoltate le loro lamentele!

Come mai allora, in Francia si è riuscita a trovare una soluzione al problema mentre in Italia il numero delle vittime di incidenti provocati dal guard rail, specialmente tra i motociclisti, continua ad essere elevato? Ecco cosa ci dice a questo proposito l’ingegnere Luciano Fantini, rappresentante AIFVS [3] (Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada):

Avrete notato che in Francia chi progetta i guard rail sa che la forza centrifuga spinge verso l’esterno, per cui gli stessi sono di differente altezza a seconda che siano posizionati all’interno o all’esterno della curva. In questo modo, tra l’altro, quello interno non riduce la importantissima visibilità spaziale neppure ai veicoli con posto di guida molto “basso”.

L’inizio del guard rail sulla destra è infilzato nel terreno in modo da non fornire ostacolo rigido in caso di eventuale impatto, tale accortezza è stata messa in atto anche se il senso di marcia dei veicoli nel caso in esame è opposto! Quindi ci si preoccupa anche di ridurre la gravità di incidenti anche con ridottissima probabilità di verificarsi!

Da notare infine anche lo spazio (almeno 1 metro!) lasciato tra la corsia di marcia e il guard rail interno che aumenta la zona di percezione di eventuali ostacoli presenti e consente disvii in caso di arresto accidentale di un veicolo. C’è uno spazio enorme di sana progettazione di sicurezza ancora da coprire, spesso senza aumentare di una lira (o di un euro) i costi!

guard_rail_francia_1

Ecco come hanno risolto in Francia il problema guardrail. Come si puo’ vedere dalla foto qui sopra, pubblicata sul sito dell’AMI [4], l’Associazione Motociclisti Incolumi, è bastato inserire dei rotoli in gomma per coprire i paletti di sostegno ed evitare quindi che il motociclista vada ad urtare contro gli stessi. Il costo e le difficoltà di realizzazione di una simile struttura sembrano estremamente ridotti, e non è escluso che si possa realizzare anche con materiali riciclati.

E allora, ci chiediamo, quando vedremo un simile impegno anche nel nostro paese? Perché quì in Italia si continua a tenere un pericolo mortale del genere sulle strade? Qual’è la vostra opinione?


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[1] Dialogo Assicurazioni: http://www.facebook.com/dialogo

[2] gruppi anti guard rail: http://bit.ly/guard-rail

[3] AIFVS: http://www.vittimestrada.org/

[4] sito dell’AMI: http://www.motociclisti-incolumi.com

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